Ritratto della più bella città decadente, Venezia.




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Quando si sale la scalinata del Ponte di Rialto ciò che rimane impresso non è il biancore della sua pietra o le acque del Canal Grande, sulle quali gondole e traghetti circolano incessantemente, non sono i palazzi e né tantomeno gli appariscenti bar e ristoranti che si affacciano in questa parte di città. Quello invece che rimane impresso è l’orda di turisti, tutti affiancati l’uno con l’altro lungo il ponte, dediti all’unica attività che sembra realmente interessargli: fotografarsi con dietro un luogo famoso. Americani, cinesi, giapponesi, italiani, tutti in modo indiscriminato sembrano attribuire grande importanza a quello che a una più imparziale analisi sembra un vero e proprio nonsense, ovvero, il voler a tutti i costi avere una foto che ritrae la propria faccia, tra l’altro già ritratta in centinaia di foto, con un piccolo spiraglio di novità, in questo caso il Ponte, relegato a pochi pixel  dell’immagine.  Entrambe le spiegazioni più immediate, che sono 1) per farle vedere ad amici (ma sinceramente, a chi pensano possa fregare?) o 2) per vedersele in futuro (non posso pensare a che livello di narcisismo ci voglia per guardarsi album interi di Selfie) mi appaiono incredibilmente stupide. A peggiorare la situazione, inoltre, l’ultimo abominio del decennio, il Bastone per il Selfie, che ci rende violentemente consapevoli di quanto in basso siamo ormai caduti.

Ma ancor più scioccante del comportamento dei turisti sul ponte simbolo di Venezia, è il loro comportamento all’interno della Basilica di San Marco. Chi non è mai stato all’interno della basilica difficilmente riuscirà a cogliere la grandezza e la rilevanza che Venezia ha rappresentato per la cultura occidentale. I soffitti dorati, i fregi e le colonne, i marmi e le statue rendono gli interni della Basilica uno degli edifici più belli al mondo. Dicevo, il comportamento dei turisti: per il turista medio, essere nella Basilica oppure all’interno de “L’Italia in miniatura” a Rimini non fa alcuna differenza. L’importante rimane sempre immortalare il momento, farsi vedere all’interno di quel monumento e consolarsi di aver assolto al dovere del turista per poi potersi finalmente  dedicare ad altre attività ben più divertenti, come lo shopping. L’incredibile bellezza lasciata da una delle più ricche città d’occidente, contro il degrado del nostro tempo. Questo contrasto caratterizza tutto il soggiorno a Venezia, una città decadente, una mostra permanente della gloria del suo passato e della vanità dei nostri giorni.

Nonostante tutto, allo stesso modo di alcuni americani o cinesi, è impossibile non rimanere affascinati dalla bellezza della città. La grandiosità dei suoi palazzi, le chiese, i campi e i vicoli stretti, le case verticali, i canali e i vicoli senza uscita; per continuare con i ponti di tutti tipi, dagli imponenti ponti che sovrastano sul Canal Grande, ai piccoli e impercettibili ponti in muratura che collegato a vicenda i numerosi isolotti che compongono la città. Venezia è la città sacra per ogni viaggiatore e nonostante sia diventata un’attrazione di massa, da qui è nata quella sete di conoscenza e di esplorazione che caratterizzano ancor oggi molte persone. Non poteva che essere Venezia a dare vita ad un personaggio come Marco Polo. Una città emblema dell’ingegnosità dell’uomo, miracolo d’architettura e di arte, e Marco Polo, la cui vita ha rappresentato letteralmente un ponte tra la cultura occidentale e quella orientale. D’altronde, questa influenza orientale si può benissimo notare all’interno di chiese e palazzi, dove l’impronta bizantina è chiara anche ai neofiti come me.  Il terrificante turismo di massa non riesce quindi a scalfire la bellezza della città, che rimane, non solo unica nel suo genere, ma anche straordinaria per lo splendore delle proprie piazze e la raffinatezza degli affreschi, dipinti e sculture che vi si possono trovare.

 

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Cosa vedere a Venezia?

Nel mio primo giro a Venezia mi sono preposto di vedere il più possibile.  Sono state due giornate di fuoco e, nonostante tutto, ci sarei stato volentieri almeno un altro paio di giorni. Quindi consiglio a chi ne abbia la possibilità di dedicare alla sua visita almeno 3-4 giorni, nel quale far rientrare una visita all’isola della Giudecca, che con le sue chiese e i suoi palazzi, merita sicuramente una visita. Di seguito vi ripropongo un po’di posti che ho visto durante questo weekend, con rispettiva breve descrizione e commento.

Chiesa di San Giovanni Elemosinario

Alcune guida la definiscono “un vero gioiello nascosto”. In effetti, questa descrizione gli calza a pennello. Nonostante sia in una delle vie più trafficate dai turisti, incredibilmente essa viene snobbata dalla maggior parte di loro. Gli affreschi e i dipinti al suo interno sono veri e propri capolavori degni di stare nei migliori musei al mondo. Con lo sconto studenti si paga due euro ( 4 euro intero) per l’ingresso, soldi che avrei più che volentieri pagato anche solo per distaccarmi per cinque minuti dall’ondata di turisti che mi giravano intorno (lo so, la mia sta diventando una vera e propria fobia).

 Campo Santi Giovanni e Paolo

Una bellissima piazza, cioè scusate, campo, con un edificio splendido (la scuola di San Marco) e una bellissima chiesa sia per il suo esterno che soprattutto per il suo interno (la chiesa dei santi giovanni e Paolo).

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Palazzo Ducale

Il Palazzo Ducale, che sorge accanto alla Basilica di San Marco, è sicuramente uno degli edifici simbolo di Venezia. Il Palazzo ducale era il palazzo del Doge, il quale governava da qui la Serenissima. Ovviamente dovete pensare che Venezia è stata per diversi secoli la città più ricca d’occidente. Non è perciò difficile immaginare dello sfarzo, ma soprattutto, dell’incredibile quantità di affreschi, quadri, scalinate, sale, loggiati, ognuno dei quali ha pochi paragoni nel mondo. Ad esempio, la Sala del Maggior Consiglio, una sala lunga 50 metri e alta più di 15 metri, con la quasi totalità della pareti ricoperta da dipinti che simboleggiano le glorie della città. Oppure, la Scala dei giganti, con le imponenti statue di Marte e Nettuno che dominano su tutto il cortile. Non mi prolungo ulteriormente nella sua descrizione, in quanto non ho le qualifiche sufficienti, e comunque su internet potete trovare ogni cosa. Fatto sta, mi raccomando, se andate a Venezia, andate anche al Palazzo Ducale.

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Ponte dei sospiri e Sale monumentali Biblioteca Marciana

Sia il Ponte dei Sospiri che le Sale monumentali della Biblioteca Marciana possono essere visti con il biglietto del Palazzo Ducale. Il Ponte dei sospiri è collegamento tra il palazzo ducale e le prigioni e può essere percorso con lo stesso biglietto del Palazzo Ducale. Il Ponte venne chiamato in questo modo in onore ai prigionieri che da li passavano per essere portati e richiusi per sempre nelle gatte buie della città. La storia narra che il prigioniero, guardando dalla piccola finestrella del ponte per l’ultima volta la bellezza della città, fosse preso da sgomento e come naturale reazione sospirasse. Aldilà della bella storiella e delle belle foto che potrete fare al ponte, il ponte non è niente di eccezionale. Al suo interno è spartano e dall’esterno le sue decorazioni sono sicuramente belle, ma niente di paragonabile ad altri monumenti cittadini. Invece, per quanto riguarda la biblioteca Marciana, devo ammettere che è stata piuttosto una delusione. In totale sono tre o quattro sale da visitare e niente di così trascendentale. Troverete in esposizione alcuni libri di epoca medievale e rinascimentale, ma eccetto questo, non molto altro. Essendo il prezzo incluso con quello del Palazzo Ducale consiglio lo stesso di farci una visita, però mi raccomando di tenere basse le vostre aspettative.

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Basilica di San Marco

A differenza di altre cattedrali in Italia, la Basilica di San Marco non vuole colpire il visitatore attraverso l’imponenza della sua statura. La cattedrale ha infatti dimensioni ridotte che a malapena superano per altezza il vicino palazzo ducale. Le sue cappelle ricordano più un edificio bizantino che un edificio cattolico, mantenendo una vaga, ma non casuale, somiglianza con l’Hagia Sofia d’Istanbul. Le decorazioni al suo esterno sono di un’ incredibile manifattura “inspirate” dall’architettura di Costantinopoli. Anzi, no, non proprio ispirate, sarebbe meglio dire rubate, considerato che molti degli arredi furono il frutto di un saccheggio all’inizio del XIII secolo. L’interno della Basilica non ha eguali per bellezza, se non fosse rovinata dal piccolo problema esposto prima. In conclusione, la basilica di San marco è uno di quei monumenti che da solo è in grado di valere il prezzo del biglietto (intendo il prezzo del viaggio). Un monumento che vi fa capire di essere fortunati ad avere un gioiello di tale portata a poche ore di treno da dove siamo nati.


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Ghetto ebraico

La presenza ebraica a Venezia è antecedente all’anno mille. Buona parte della fortuna della città veneziana gli deriva anche da questa parte della popolazione, che, avendo a disposizioni grandi liquidità e non avendo stringenti vincoli religiosi a riguardo, furono di fatto i primi banchieri della città. L’istituzione del ghetto nacque proprio a Venezia e gli ebrei vennero circoscritti in quest’isolotto ben definito all’inizio del 1500. Sicuramente il ghetto ebraico è un bel quartiere di Venezia, gli edifici sono più alti che altrove e ci sono palazzi che raggiungono i cinque o sei piani d’altezza. Ovviamente i vicoli sono angusti e l’altezza degli edifici deriva proprio dall’impossibilità per la comunità ebraica d’estendersi su altre zone cittadine. Il luogo vale sicuramente una visita con una passeggiata al suo interno. Nonostante tutto, non ci perderete più di mezz’ora a fare il giro del posto.

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Altri luoghi d’interesse

Palazzo contarini del Bovolo , dalle immagini sembra un bel palazzo, ma eccetto la scalinata a chiocciola ha veramente poco da offrire. Palazzo Zenobio, Museo Ca’ Rezzonico. Il prezzo non vale quello che offre. Se avete tempi ristretti, potete fare a meno di visitarlo. Palazzo Ca’ Pesaro. Contiene al suo interno collezioni di arte moderna e orientale. Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari, se non sbaglio la più grande complesso ecclesiastico della città, con un bell’interno da visitare. Ponte di Rialto e zona Mercato. Zona sicuramente molto carina, soprattutto camminare tra le piazze del mercato storico e poter osservare il canal grande, i battelli e le gondole che vi passano, e gli edifici che si affacciano sul principale canale della città. Zona che però pullula di turisti.

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Altri consigli

Appena arrivati richiedete subito la tessera Rolling Venice. Per comprarla bisogna avere tra i 14 e i 29 anni e costa 4 euro. La potete trovare sia all’interno della stazione, che appena usciti, sulla sinistra. Nonostante la guida offerta insieme alla tessera sia praticamente inutilizzabile, la tessera vi permette di pagare i trasporti e l’ingresso ai musei a prezzi scontati recuperando quindi il suo prezzo velocemente.

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IMPORTANTE:

Questa non vuole essere una guida esaustiva ai posti da vedere. Quindi consiglio di fare ulteriori ricerche online. Consiglio per la mappa e per percorsi leggermente alternativi questa guida http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/73185 ; l’immancabile Wikitravel per una lista di posti da vedere http://wikitravel.org/it/Venezia ; oltre a scaricare qualche bella guida lonely planet o Rough sul miglior sito in circolazione http://it.bookzz.org/ (scrivete ad esempio “Venice Guide” e vedrete in prima persona come su internet il concetto di copyright non sia stato ancora ben afferrato)

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