Al polo nord (o così a me sembra)


Mi trovo forse al polo nord? Magari no, però me lo sto continuando a chiedere frequentemente n questi primi giorni autunnali a Helsinki, dove la temperatura va già frequentemente sotto zero e dove il vento gelido del Baltico si abbatte costante sulla città. Quando siamo all’estero e si viene contattati da un amico, la domanda è sempre la stessa: come stanno andando le cose?  Ovviamente sono domande di routine, ma io ci tengo sempre a dare una risposta che sia la più accurata possibile. Così, altro giorno, non essendo successo niente di particolarmente interessante nel frattempo, la cosa più importante che mi è venuto da rispondere è stato “eccetto il clima, va piuttosto bene. La mia autostima migliora di giorno in giorno, o sarebbe meglio dire, che di giorno in giorno sta peggiorando la mia stima verso gli altri”. Vi devo confessare che la mia considerazione verso gli altri è sempre stata piuttosto bassa. D’altronde detesto la stupidità, semplicemente perché rappresenta un incredibile spreco di risorse. Siamo spesso costretti a doverci rapportare con gli stupidi e questo, se ci pensate, rappresenta un enorme perdita di tempo. Se infatti si possono avere anche piacevoli conversazioni con uno stupido(a volte è anche solo divertente fino a che punto egli possa arrivare), devo dire che nel lungo andare diventano prevedibilmente noiosi. Invece, apprezzo l’intelligenza, parlare con persone dotate di cultura oppure con un bel ragionamento, può veramente migliorare con solo una conversazione il tuo pensiero. Non voglio sembrare uno che etichetta il mondo in due categorie, anche le persone stupide fanno a volte cose intelligenti, così come viceversa. Questo però non cambia quella caratteristica.

L’ Erasmus è particolarmente famoso, e ambito, anche perchè grazie a quello si fanno numerose conoscenze. Conoscenze di persone che più o meno hanno la stessa età e più o meno la stessa esperienza. Ragazzi provenienti da quasi tutti i paesi europei. Ragazzi  cui spesso si tratta della loro prima esperienza all’estero, o a volte, addirittura della prima esperienza fuori casa. Ora immaginatevi come mi devo sentire. Non voglio apparire presuntuoso, ma mentre la maggioranza delle persone è entusiasta di vivere in un paese lontano un paio d’ora da casa propria, io mi sento come circondato da ragazzini alla loro prima gita scolastica e rattristito da quante poche interessanti persone sia stato in grado di trovare. E quando siamo circondato da questo tipo di persone è facile istupidirsi. L’altro giorno, ad esempio, mi è successo una cosa che uno dovrebbe sempre evitare: mettersi a discutere con una di queste persone. Come la famosa citazione dice  “Non discutere mai con un idiota: la gente potrebbe non notare la differenza”. Assolutamente vero: però non ci sono altre persone con cui discutere qui!

Va be, a parte questa critica sfrenata allo studente medio in Erasmus (è anche vero che in fin dei conti qualche persona interessante là nel mezzo c’è), qualcosa a riguardo di Helsinki e della Finlandia. Fa freddo! Io non capisco come sia stato possibile civilizzare una regione come questa. E non fa freddo solo a me che sono un italiano particolarmente attaccato al Bel clima, in fin dei conti fa freddo anche a loro. Ok, magari ci sono abituati, il canadese ancora va in giro in pantaloncini durante il giorno mentre io uso già il cappotto invernale con sciarpa inclusa. Uno può dire che basta coprirsi per non sentire freddo, ma no, non è vero. Dopo un ora a camminare con un vento gelido costante sulla propria faccia è difficile non mettersi a piangere, anche per i più saldi di cuore. Sembra proprio di vivere in un girone dell’inferno dantesco. Riguardo invece alla città, come del resto mi aspettavo, non è niente di speciale. Alla fine anche se è una capitale ha una popolazione piuttosto ridotta e la città è il contrario del caotico. Ottimi servizi e devo dire che tutto qui funziona. Però come spesso accade, l’efficienza non è certo sinonimo di bellezza. Anzi sembra quasi esserci una correlazione inversa tra le due. Tutto funziona, ma tutto è estremamente brutto. Gli edifici più vecchi di cento anni si contano sulle dita di una mano e andare in giro per la città sembra poco più di fare un giro in una zona residenziale, niente di più. Tutto sommato, però, il paesaggio circostante è discreto. Mare, insenature, isolette e laghi circondano la città fin subito dal suo cuore. Alcune escursioni sono molto carine ed è forse lì che la vera bellezza della Finlandia può essere trovata. Una terra estrema con paesaggi incontaminati e asettici, completamente opposti ai paesaggi “caldi” dell’Italia e dell’Europa meridionale. Alla fine, come tutti i posti al mondo, basta solo guardarsi un po’ in giro per riuscire a trovare qualcosa che meriti di essere apprezzato.

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3 risposte a “Al polo nord (o così a me sembra)

  1. “Non voglio apparire presuntuoso, ma mentre la maggioranza delle persone è entusiasta di vivere in un paese lontano un paio d’ora da casa propria, io mi sento come circondato da ragazzini alla loro prima gita scolastica e rattristito da quante poche interessanti persone sia stato in grado di trovare.”

    Stessa
    Identica
    Percezione.

    Ora mi sento meno sola! 😉

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