Giorni italiani – il bello del “viaggiare” a casa nostra


Torno a scrivere dopo una lunga pausa. Poco è successo nel frattempo e poco mi sono sentito di dover raccontare. Dodici mesi in Italia, questo è più o meno il periodo che mi separa dalla fine del mio viaggio in Asia. Siccome questo si tratta pur sempre di un blog di viaggio, che dovrebbe aiutarvi il più possibile in questo proposito, è naturale che niente scriva del mio ultimo anno di permanenza qui a casa. In realtà, però, in questo ultimo anno mi sento di dire che ho viaggiato. Certo, non ho varcato gli oceani, non ho preso aerei o mezzi avulsi per muovermi e non ho neppure visto templi antichi di culture a noi distanti. Questo basta per dire che non ho viaggiato? Qui bisognerebbe identificare cosa intendiamo effettivamente per Viaggiare e, penso, che ci si possa facilmente perdere nelle sue numerose definizioni. Oggi io lo trovo semplicemente scoprire posti nuovi, non importa dove essi siano, anche se si trovano a pochi chilometri da casa nostra. Si dice che è più facile conoscere un posto a noi distante piuttosto che quello vicino, quest’ultimo, infatti, con la falsa illusione del ‘posso vederlo quando voglio’ finisce sempre per essere rimandato. Anzi, più che di un illusione, si tratta di una giustificazione alla nostra completa mancanza di curiosità del posto che ci circonda. Se questo è più che lecito (ognuno sceglie di vedere quello che più gli ispira), mi sembra però un dovere da parte mia quella di cercare di convincere più persone possibili a fare lo sforzo di visitare il nostro bellissimo paese.

Il primo motivo per il quale consiglio visitare l’Italia, è la lingua. Non vi immaginate quanto sia più comodo viaggiare e quanti vantaggi si possono ricevere dal conoscere la lingua del posto. Certo, c’è la facilità con il quale si possono ricevere informazioni, cosa ben diversa rispetto, magari, all’Asia dove nessuno o quasi parlava inglese. Perdersi a questo punto diventa molto difficile. Però, vabbe, questo non lo considero un punto a favore (il piacere di perdersi è proprio tipico di un bel viaggio). Così magari mi ritrovo per le vie di Napoli a parlare di calciomercato e vengo interrotto da un negoziante, che subito mi chiede conferma sulle ultime notizie. O invece, magari, a Ravenna, quando sprovvisto di ogni nozione della città, e sotto un nubifragio, una signora mi ha piacevolmente aiutato nel descrivermi la città e le sue principali attrazioni. Ok, sì, in effetti, non ti fai grandi amicizie, però anche scambiare un paio di battute soltanto con uno sconosciuto, a volte è un piacere sottovalutato.

Il secondo motivo è il mangiare. Ammetto che io sono un buongustaio, o sarebbe meglio dire, uno che pensa che il la cultura alimentare è una parte fondamentale da scoprire durante un viaggio. In Italia abbiamo sicuramente una dieta molto differenziata e ogni regione ha una propria tradizione culinaria. Per questo, è sufficiente cambiare regione per assaggiare cose diverse. E tutte buonissime. Così a Pesaro mi sono mangiato una buonissima piadina vicino al mercato centrale, a Roma mi sono gustato un vero piatto di Carbonara e a Napoli ho finalmente assaggiato la vera Pizza.

I paesaggi e i musei. Farsi la bellezza di 463 scalini per raggiungere la vetta del duomo di Firenze, è qualcosa che va fatta almeno una volta nella vita. A circa cento metri di altezza, si può godere del punto più alto di tutta la città e poter così ammirare la città e le colline che la circondano. A Napoli, città che è riuscita ad arricchirsi grazie alle numerose dominazioni straniere, ha ad oggi una delle più grandi varietà architettoniche in Europa, e forse nel mondo. Dalle chiese meravigliose presenti lungo la Spaccanapoli a la bellezza (più moderna, ma più vicina al cuore di napoli) dei quartieri spagnoli. E come non citare Roma, la città eterna. Una città nella quale si possono trovare le opere più belle di tutta la storia occidentale.

E quello che rimane dell’Italia è proprio una sensazione di abbondanza di posti da vedere, ovunque andremo riusciremo a trovare qualcosa di storicamente ed esteriormente bello. Ovunque andremo, troveremo costumi e dialetti differenti. Così, se quando andiamo all’estero siamo abituati a cercare le cose che ci accomunano con gli altri, un viaggio in Italia sarà invece un viaggio alla ricerca delle piccole, ma significative, differenze che lungo la penisola possiamo trovare.

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