Un paio di parole per Bruxelles


Mai, e dico mai, avrei pensato nella mia vita di conoscere il Belgio e Bruxelles meglio di molti altri paesi al mondo. Mai mi sarei aspettato di trascorrerci più del solito weekend da fare, previo offerta sconcertante ryanair, nella capitale del Belgio. Invece, spinto da ragioni non di viaggio o turismo, mi è capitato l’occasione di spenderci non solo qualche giorno, ma diverse settimane. Conosco ora abbastanza bene Bruxelles (ma ovviamente non ho la presunzione di sapere quanto le persone che ci abitano), ho visto poi, a fini turistici, le città principali intorno a questa città. Per questo motivo posso darvi qualche consiglio, nel caso siate interessati a spendere qualche giorno in queste zone.

Partiamo dalla capitale. Bruxelles.

I voli più economici per raggiungere Bruxelles sono (come sempre in Europa) i voli Ryanair. A questo proposito potete trovare facilmente voli sotto i 30 euro, se però non avete esigenze particolari, siete flessibili, e siete pronti a farvi anche giorni lavorativi. Le tratte migliori sono a proposito quelle che partono da Milano e da Bologna. Anche Pisa non è male, anche se di solito costa 10 o 20 euro in più rispetto alle prime due. Voli che partono da Bruxelles sono anche da Verona, Treviso e Roma Ciampino.

Una volta arrivati all’aeroporto Charleroi, siete però appunto a Charleroi, non siete ancora arrivati a destinazione. Come sempre, Ryanair ama volare in città lontani dalla capitale spacciandoli come voli per quella città. Comunque sia, raggiungere Bruxelles dall’aeroporto è molto facile e intuitivo. Ci sono due modi: shuttle bus, bus locale + treno. Il primo costa 23 euro a\r, si arriva in città in 45 minuti circa e non c’è da fare cambi. Il secondo costa dai 16 ai 19 euro a\r (nei weekend il bus costa meno). Solitamente si impiega un ora e mezzo, e bisogna sperare di beccare il treno per Brussels alla stazione senza aspettare troppo (ce n’è uno ogni ora)

Per muoversi in città ci sono molti mezzi, taxi, bus, tranvia e la metro. Il sistema metropolitano di bruxelles è ottimo e serve quasi tutta la città con fermate ogni chilometro. Il prezzo del biglietto è 2 euro one way. E’ vero anche che i controlli sono pressoché inesistenti. Praticamente ho viaggiato sempre senza biglietto e penso che controlli ne facciano una tantum ogni anno. Insomma dovete essere sfigati per essere beccati. Comunque, ora le cose stanno cambiando e dovrebbero aumentare i controlli.

Per dormire. Dipende dal vostro standard e da che tipo di viaggio state facendo. Consiglio di fare una ricerca incrociata fra Zingarate, Wikitravel e hostelworld. Poi per qualcosa di meglio potete guardare anche su venere e booking.

Per mangiare. Consigliatissimo il ristorante  Amadeus (www.amadeusspareribrestaurant.be), ogni volta che vado a Bruxelles gli faccio una visita. E’ molto caratteristico, e il bello, è che tutti mangiano con le mani. Infatti, ad Amadeus si va per mangiare gli spare ribs, ovvero le costolette di maiale (in toscana la rosticciana). Praticamente a 17 euro vi danno rosticciana a volontè. Significa mangiate quanto volete. Quindi se siete grosse forchette potete fare anche il tris. Inoltre ottima la patata ripiena… comunque sia, si spende 17 euro per questo, poi il vino (che pagate a bicchieri) e di solito anche l’espresso (essenziale dopo un pasto del genere) si spende sui 25 euro. Da non fare tutti i giorni, però se siete lì dovreste provarlo. Altri ristoranti buoni sono il Gallo nero a shuman per la cucina italiana. Anche lì con una ventina di euro ve la cavate se prendete solo il primo,vino e caffe. Piatti molto buoni comunque anche per gli standard in Italia. Se volete mangiare economico datevi alle patatine. No, non è la pubblicità di Rocco, le patatine in Belgio sono buone ed economiche. Con 3 euro potete facilmente trovare un chiosco che vi vende un chilo di patatine fritte, con varie salsine incluse. Ok, rischiate di prendervi il colesterolo dopo poco, ma se siete lì pochi giorni, potreste andarci avanti. Ah un altro posto consigliato, è un ristorante asiatico vicino la bourse. Con 20 euro avrete lo stomaco più che pieno e inoltre i piatti sono molto buoni (di cucina thaialandese). Sono molto simili a quelli che uno può trovare in Asia come qualità (però con porzioni occidentali). Il ristorante è accanto al ristorante Yaki in Rue des Poissonniers.

Birra. Questo è forse il motivo per cui uno vuole andare in Belgio. Infatti qui dovete prendere il bere, come una sfida. Dopo una bella camminata di 8 ore, avrete sicuramente quella sete profonda, che però non è di acqua, bensì di birra. Vi catapultate al primo pub che incontrate chiedendo ingenuamente una birra a caso fra le decine previste nella lista. Vi portano una bottiglietta, 0,33, la quale bevete tranquillamente e gustandovela felicemente, soddisfatti di aver finalmente soddisfato la vostra sete. Pagate e quando alzate per andare via, le vostre gambe cedono e con la testa rischiate di schiantarvi al tavolino accanto. Vi chiedete al quel punto il motivo, per poi vedere che nella bottiglietta la birra indicava 13 gradi. Dopo una birretta di quelle probabilmente sarete già sazi di alcol, dopo due sarete già ubriachi, dopo tre probabilmente vi ritroveranno fradici in un vicolino accanto al pub. Comunque ci sono molti pub, tutti carini e con ottime birre. Il prezzo medio di una birra piccola è sui 4 euro, fino anche a 5euro. Però ve l’ho detto, una birra piccola vi fa lo stesso effetto di un litro preso a Monaco all’HB.

Cose da vedere e da fare. Bruxelles non è una Parigi o una Londra. Sebbene sia anche quella una capitale, conta la stessa popolazione di Firenze. Non aspettatevi quindi centinaia di cose da vedere. In due giorni pieni, si può, secondo me, vedere tutte le principali attrazioni. Praticamente un giorno da dedicare al centro propriamente detto (quello intorno a Gare central per intenderci) e il secondo giorno da dedicare all’ Atomium (da fare velocemente in mattinata) e a Shengen (per vedere il quartiere dove ci sono i palazzi di governo della comunità europea, poi inoltrarsi fino al Jubelpark )

Fuori porta. Il Belgio è piccolo, in tre ore di treno da Bruxelles si raggiunge facilmente Parigi, Amsterdam, il Lussemburgo. Con due ore si arriva facilmente alle città di confine con la Germania. Ecco che quindi ci sono vermente tante città che potrebbero valere di esser viste avendo come base bruxelles. Per darvi una lista di possibili fuori porta ( da fare magari con una notte fuori e tornare poi per il volo di ritorno da Brussels) sono: Maastricht, Amsterdam, Eindhoven (Olanda); Aquisgrana, Colonia (Germania); Città di Lussemburgo(Lussemburgo); Lilla (Francia). In Belgio: Liege, Bruges, Gand, Anversa

I treni sono un po’ cari, ma se si viaggia nel weekend costano la metà e diventano più che accessibili. Comunque sia, un biglietto a\r per Bruges lo dovreste pagare sotto i 20 euro. Stesso discorso per Anversa. Gand, praticamente rimane nel mezzo fra Bruxelles e queste due città. Io consiglio di andare sicuramente a Bruges. In 5-6 ore si fa una bella passeggiata e si vede praticamente tutta la città. Gand è carina, ma piccola. Ricorda un po’ Bruges. Anversa ha una bella piazza centrale, ma oltre a quello, c’è ben poco. Quindi anche quella in due-tre ore si può vedere (a meno che non si vada al museo di Rubens, che non è malissimo visto anche il prezzo, 2 euro per under 26).

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Una risposta a “Un paio di parole per Bruxelles

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