Cronache di un autostoppista


 

Ebbene sì, da un giorno all’altro mi sono ritrovato con in tasca un bel po’ di soldi, ma senza più un tetto dove dormire e senza più un mezzo con cui muovermi. A dire il vero, da un’ ora all’altra. Così, appena ho visto andare via la mia ex-macchina e aver finalmente compreso che le preoccupazioni dei giorni passati erano finiti, mi sono ritrovato a dover cercare alle 9 di sera un posto dove dormire. Dopo aver provato un paio di ostelli in Pitt street, ed aver ricevuto una secca risposta di “tutto pieno”, ho chiamato un mio amico che vive a Sydney dalle parti di Surry hills, quindi abbastanza vicino a dove mi trovavo. Lo chiamo chiedendogli se fosse stato possibile lasciare almeno i miei bagagli lì da lui. Così vado a casa sua, lascio i bagagli e nel frattempo guardo su internet qualche ostello, così che trovo il vecchio Maze hostel, mia dimora per più di un mese qualche tempo prima. Dopo aver prenotato, vado a prendere una birra con il mio amico al pub sotto l’ostello (il Maloney) con i magici free drink ormai distribuiti in giro per Sydney. Birra a gratis e check in in ostello fatto a mezzanotte. Incredibile ma vero, avrò la stessa stanza che avevo quando lasciai questo ostello, la cosa è abbastanza singolare considerando che nell’ ostello ci sono circa 200 stanze. Insomma, il giorno dopo ho qualche faccenda da sbrigare: depositare i soldi in banca, spedire i vestiti in Italia, liberarmi di altri vestiti che non avrei mai più usato. Per primo spedisco i vestiti, vado alla posta e faccio tutto tramite sea mail: 3 mesi per raggiungere destinazione ad un costo di 80 dollari per 6 chili di roba. Non proprio economico, ma ne è valsa la pena visto che si parla di 6 chili risparmiati di fatica nei prossimi 3 mesi. Dopo vado a depositare i soldi in banca e scopro l’esistenza di una carta prepagata della Commonwealth adatta a viaggiare con poche spese di commissione sul cambio e sul prelievo all’ estero. La terza questione la sbrigo donando un bel malloppo di vestiti ad un negozio della Salvation Army, non che mi fidi tanto, però meglio che buttarli… Visto che si stava facendo tardi decido di rimandare la mia partenza per il nord al giorno dopo, prendo così un’altra stanza e mi fermo per la notte. Ora il mio bagaglio è pronto.
Mi sveglio alla mattina carico per la giornata che mi stava aspettando, sapevo che sarebbe stato un giorno diverso. La mia idea era quella di comprare un biglietto per Newcastle(8$) e da lì provare a fare autostop fino a raggiungere la Gold coast, posto da dove ho l’aereo. Così prendo il treno delle 9, arrivo a Newcastle per l’ora di pranzo, mi faccio un paio di giri, mi fermo in un negozietto di “Games Workshop” ricordandomi uno dei miei hobby adolescenziali mi metto a parlare con un ragazzo dentro il negozio riguardo questo passatempo . Passo avanti e trovo un chiosco thailandese, mi prendo da mangiare ad un prezzo abbastanza economico e per poi dirigermi verso la stazione.
Sapevo che anche da Newcastle non sarebbe stato facile ottenere un passaggio, avevo bisogno di un autostrada e di un posto dove passavano tante macchine e dove le macchine sarebbero probabilmente andate nella mia direzione. Trovo questo posto grazie a google map e chiedo conferma anche al centro informazioni alla stazione, così compro un altro biglietto del treno (4$) e mi fermo in questa stazione nel mezzo al nulla (a scendere sono solo io, e la fermata si trova praticamente accanto all’autostrada).
Ed eccoci nel posto predestinato, perfetto a mio pensare per l’autostop. Inizio così ponendo il pollice su. Niente accade e le macchine passano senza considerarmi. Questo almeno per mezz’ora, quando un signore si ferma e mi chiede dove fossi diretto. “Byron bay” rispondo. “Ah ok, sali su, ti posso portare fino a metà strada”. Metà strada significava 3 ore e mezzo di macchina. Così dopo questo lasso di tempo passato chiacchierando del più e del meno, arrivo al bivio dove le nostre strade avrebbero dovuto dividersi. L’ora si era fatta abbastanza tardi e così lui, visto che d’ostelli nei dintorni non ce n’erano, mi offre di dormire a casa sua. Sebbene un po’ riluttante e dopo aver chiesto un paio di volte se non era un disturbo, accetto. Casa sua si trova in un bel posto, ancora incontaminato, con accanto un bel fiumiciattolo e con una straordinaria spiaggia oceanica a pochi minuti a piedi. Mi offre un paio di birre mentre sua moglie mi prepara qualcosa da mangiare. Domani mattina sul presto , mi porterò al paese qui accanto da dove potrò continuare il mio viaggio.
Il giorno dopo mi sveglio presto, frastornato dal rumoroso canto del kokubarra (non ci scommetterei sullo spelling). D’ altronde il bush era da camera mia a soli pochi metri e non esagero quando dico che sembrava di dormirci dentro. Una volta svegliato mi presento in terrazza dove la coppia che mi ha ospitato stava prendendosi un caffe. Mi offrono il caffe mentre nel frattempo la moglie mi prepara la colazione: bacon, uova e pomodoro alla griglia. Dopo l’ottimo pasto chiedo gentilmente se potevo esser portato in paese, visto che non volevo partire troppo tardi, l’idea era quella di arrivare prima possibile nel posto dove avrei potuto riniziare a fare l’autostop. Arrivo così verso le 10 nel posto predestinato e dopo appena 10minuti trovo un passaggi per la prossima destinazione, Coffs Harbour. La strada già percorsa in passato, attraversa dei bei paesaggi, così che l’ora di viaggio letteralmente vola . Il vecchietto , uno strano tipo (prima di arrivare a destinazione mi fa: “qui il diesel è veramente economico anche se è una stazione piccola”, vedendo il prezzo e non vedendo tutto questo risparmio rimango titubante, i dubbi mi si dissipano quando il signore va via senza pagare, visto che nella stazione di servizio non c’erano telecamere: sicuramente il diesel più economico al mondo, gratis). Il signore mi lascia a 4 chilometri dal centro e a quasi 6 dalla stazione. Sebbene arrivato presto, incomincio a farmi tutta la strada a piedi sotto un sole già cocente. Camminando, mi accorgo che fare autostop da lì sarebbe stato molto difficile, nel centro è una cosa veramente poco fattibile. Coffs Harbour inoltre è un paesino molto dispersivo, ha praticamente due centri, uno separato dall’altro da circa due chilometri, per uscire dalla città bisogna poi farsi quasi 5 chilometri a piedi. Così già due del pomeriggio, mi incomincia ad informare su altre alternative. Guardo su internet i vari servizi coach che collegano questa città con Byron bay e il prezzo minimo è di 50 dollari, chiedo alla stazione treni e il prezzo è di 40 dollari. Prezzi veramente pazzi, considerando che la distanza è quasi la stessa che c’è fra Sydney e Newcastle. La mia resistenza però ha già raggiunto il limite, così decido di comprarmi il biglietto del treno e lasciare l’ultimo autostop al tratto Byron bay – Surfers paradise (o direttamente Gold coast).
La sfida ora sarà trovare un posto dove dormire per la notte, Byron bay, peak season, orario di arrivo un quarto alle nove, tutti fattori che mi fanno dubitare seriamente sull’avere un letto dove dormire stanotte. Ho già in mente un piano comunque non preoccupatevi.
Aggiornamento dell’ultima ora: Sono ufficialmente in mezzo alla strada. Tutto occupato fino a lunedì almeno, questi bastardi non mi fanno neanche lasciare il bagaglio in un storage room. Sebbene sia caldo, spero seriamente che stanotte non piova, non è divertente svegliarsi nel mezzo ad una spiaggia a più di centro metri svegliato da un diluvio. Si prospetta quindi un’altra interessante esperienza, ahah.

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2 risposte a “Cronache di un autostoppista

  1. Ciao! ho letto il tuo blog in poco più di 24 ore, un solo commento…..Grandioso!!!:)
    io arrivo a Syd il 14 di questo mese, anch’io con il whv e le tue dritte mi saranno molto d’aiuto. Grazie di tutto e buon proseguimento! 🙂

    P.S.: non é che per caso ti ricordi il nome di quell’ostello a Perth dove tutti fan quel che vogliono ?

    • Grazie mille! Spero proprio ti possano essere d’aiuto…Se non sbaglio si chiamava Rainbow Lodge, però non me la sento di consigliartelo, penso che ci siano ostelli dove puoi fare lo stesso macello, allo stesso prezzo ma con meno sporcizia.
      Comunque divertiti in Australia!

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