Dove sarò domani?


Un’altra settimana è già passata dall’ultima volta che ho scritto sul blog. Questa è stata una settimana un po’ atipica dalle altre, nessun posto nuovo visitato, nessuna camminata in giro per la città in ricerca del lavoro, nessun fatto eccezionale o che ne valga la pena essere descritto. Eppure questa è stata forse la settimana più vera che abbia fatto fino ad oggi. Vera nel senso di quotidianità, dopo un mese passato in una città si incomincia a capire i suoi abitanti, i suoi locali, i suoi parchi. In altre parole si incomincia ad abituarsi alla vita di qua.  Di gente ne ho conosciuta questa settimana, ho incontrato molte persone e ho scambiato più o meno le mie idee con loro soprattutto sull’Australia. Fra tutte le frasi che ho sentito una mi è rimasta particolarmente impressa: “In australia is impossibile to plan anything”. Va bene che mi è stato detto da una spagnola che aveva girato per due mesi la Tasmania in autostop, però ho avuto la stessa sensazione anch’io in queste tre settimane. Ero partito con mille idee su cosa fare e su come farle, io non sono per niente un tipo impulsivo, per questo avevo calcolato ogni evenienza.  Inizialmente avevo previsto di stare a Sydney per un po’, cercare lavoro qua giusto per mettermi da parte qualche soldo e poi partire alla volta del great circle (il giro completo dell’Australia) magari facendo fruit picking un mesetto o due. Una volta arrivato qui a Sydney ho capito però che di vivere in una città, seppur bella come Sydney, non ne avevo voglia, o perlomeno di viverci sapendo che tutt’intorno avevo un continente da visitare. Ok, quindi l’idea è stata quella di andare subito a fare fruit picking, in modo da mettermi da parte un po’ di soldi e contemporaneamente migliorare il mio inglese; poi visitarmi un po’ l’australia e semmai se avrò tempo alla fine del viaggio tornarmene in città, magari per farmi un corso d’inglese e prendermi un attestato. Ma come ho detto prima è impossibile programmare qualsiasi cosa, addirittura scegliere il posto dove andare a fare fruit picking. Dall’Italia avevo per esempio visto che il Western Australia è un buon posto, però ho visto che questo non è proprio il mese più adatto(anzi è il peggiore), poi ho visto che Bundanberg al nord nel queensland iniziavano in Aprile diverse raccolte (cotone, canne da zucchero, vegetali e forse pomodori) e quindi mi era venuta l’idea di comprare una macchina usata (avevo trovato un paio di cassoni a 1000 euro) insieme magari ad altra gente, e farmi quei 1300 km che mi separavano da questo posto. Ed ecco che questa settimana tutto preso da questa idea ne spunta così di nascosto una ancora migliore . South Australia.  Vigneti.

Ma  come ha fatto a venire fuori? L’altro giorno incontrai una ragazza che vive qui in australia da 2 anni e mezzo, che ha intenzione molto probabilmente di rimanere qua a vita e che ha fatto anche lei all’inizio della sua esperienza 2 mesi in farm. Dopo avermi fatto vedere un po’ di posti qua a Sydney dove potevano assumermi, io gli parlo della mia idea di fruit picking. Ecco che quindi mi dice che lei è stata in una farm vicino Adelaide nel sud Australia, mi dice che nonostante sia stata un esperienza difficile e dura, il suo datore di lavoro e i suoi colleghi erano veramente gentilissimi e l’hanno aiutata molto. Dopo un po’ mi dice che ha ancora il suo numero di telefono e che, se volevo, lei lo poteva chiamare. Eh non posso di certo tirarmi indietro… così lo chiama e…. non c’è. In compenso c’è la moglie del capo che gli dice che l’avrebbe richiamata più tardi. Insomma la chiamata di ritorno c’è e il capoccia gli dice che non c’erano problemi, che di lavoro ce n’era anche per 6 mesi, che quindi potevo venire quando volevo e sarebbe stato anche molto comprensibile riguardo alle mie difficoltà linguistiche; quindi in altre parole, il prima possibile compro un biglietto aereo per Adelaide e me ne vado in farm per forse qualche mese. Mi aspetta sicuramente un lavoro duro, però del resto sapendo che queste sono persone oneste parto già più tranquillo e sono sicuro che riuscirò ad abituarmi a quel modo di vivere.

Alla fine sono partito anche per questa ragione, per non sapere dove sarei stato il giorno dopo… in questo l’Australia non sta di certo deludendo le mie aspettative.

Un Opossum in Hyde Park

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13 risposte a “Dove sarò domani?

  1. Ciao Christian,vedo (leggo)che stai diventando uno scrittore documentarista.I tanti documentari che hai visto stanno facendo effetto! Come “effetto” avrà fatto la tua carbonara che se ci metti un pò di panna nell’uovo (poca) vedrai che sarà migliore.Poi non ti confrontare con gli inglesi perchè non sono all’altezza dei “cuochi” italiani.Non per nulla vengono in italia per il vino (chianti) e per il nostro mangiar bene. Comunque complimenti per quello che stai facendo e quello che trasmetti con i tuoi resoconti. Una curiosità:le fpto sono scatti tuoi? Ciao un saluto da babbo mamma e dal nonno.

    • Grazie… il problema è che ho la sfiga che tutte le volte che vado a fare le foto è nuvoloso… e le foto ne risentono parecchio. Comunque ora guardo di mettere quelle delle Blue mountains, le foto sono veramente stupende ( e il tempo non era neanche male)… saluta tutti

  2. Per le foto ho già avuto la risposta,sono andato a vedere il tuo album e la macchina fotografica la conosco. Bravo davvero,spero di poterle scaricare oppure le porterai tu quando tornerai.Ciao.Babbo.

  3. Ciao! siamo una coppia Italiana che come te si è trasferita in Australia da poco! Noi siamo nella Gold Coast ma la situazione non è delle migliori, per cui stiamo prendendo in considerazione l’idea del fruitpicking…e vorremmo muoverci da quì a metà mese.Abbiamo letto che sei ad Adelaide per la raccolta dell’uva e questa cosa ci ha molto incuriosito!! Se potessi darci qualche informazione in più, magari sul lavoro ( paga,fatica o quant’altro) o sull’accomodation te ne saremmo davvero davvero davvero grati !!:) Non sappiamo come fare per cui t lasciamo la mail, se vuoi e puoi fatti sentire!! in bocca al lupo !!…..see ya!

    • Ciao ragazzi… vi rispondo meglio su facebook… cmq ancora non sono ad Adelaide, se volete vi posso dare un po’ di dritte sul fruit picking sulle info che ho raccolto fino ad ora… però ci sta ne siate già al corrente… continuate a seguire il blog, mi raccomando!

  4. Stai attento, ho letto che a fare fruir picking ti fai un gran culo, e non impari nemmeno tanto bene la lingua, perché a farlo sono tutti ragazzi come te,che sono li per il tuo solito motivo, cioè, guadagnare qualcosa e imparare la lingua….ciao bello! tienici aggiornati….

    • Cazzo, me la vuoi proprio gufare?!!! no comunque nel posto dove vado dovrebbero essere tutti australiani. Però non penso sia una cosa tanto positiva… faccio più fatica a capire gli australiani o gli inglese che gli altri ragazzi che parlono inglese, perchè i madrelingua parlano a velocità stratosferiche, usando parole che a scuola non sono mai state prese neanche in considerazione, e inoltre tendano a tagliare le parole… però magari un full immersion con madrelingua mi aiuterà a capirli meglio. Dai poi aldilà di tutto è un esperienza che forma il carattere, per cui perchè non provare?! 😉

  5. Certamente è un’ esperienza da provare in Australia…cmq è una cosa che ho letto in un blog, e sicuramente c’ è chi si è trovato benissimo,sai su internet leggi molti commenti, ma finche non lo provi di persona, non sai come può essere. Cmq tienici aggiornati, così magari sentiremo più in qua il commento ufficiale sul fruit picking…, ciao!!!

  6. eheh ti sei messo a leggere blog sull’Australia???? No lo so, anche sentendo esperienze dirette da qua… la maggiorparte dice che è un lavoro duro e che non si riesce a resistere per tanti giorni. Secondo me è più questione di abitudine, ci sta che le prime due settimane siano traumatizzanti, ma poi secondo me ci si prende il ritmo… vedremo! ciao

  7. Dai Christian che ce la puoi fare,quella di tuo cugino è tutta invidia!! Sicuramente uscire dalla sicurezza familiare e affrontare questa esperienza denota tanto coraggio,ma un pò di cautela nel giudizo per il lavoro è d’obbligo.Sicuramente l’esperienza che stai vivendo,anche se “dura”, è super e da vivere comunque.Continua così. Saluti da noi tutti.Babbo,mamma.

  8. Alla fine tutti i lavori in un modo o in un altro sono duri…..tanto provare non ha mai fatto male a nessuno….buona fortuna…. Ciao!!!!!!

  9. Ciao cugino!!! Sn molto felice per te…staccare dalla famiglia e fare un esperienza cm la tua è, a parer mio, una bella scelta e hai ragione quando dici ke si forma il carattere; ankio quando ho fatto le stagioni all’Elba (anke se nn sn del tutto paragonabili alla tua) ho imparato moltissimo, c’è sempre da imparare dalla vita e dalle esperienze che vi si presentano e l’importante è fare tesoro di tutto, sia dei momenti belli ke dei momenti più difficili xkè tutto ti rende più completo! Ti auguro davvero il meglio… buona fortuna!!!
    p.s. e ricordati di portarmi un pupazzetto di koala quando torni!! 😛

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