Primi giorni a Sydney


Alla fine quindi ce l’ho fatta, ho ragguinto sano e salvo la terra downunder. Esatto: downunder, credo non esista termine più esatto per descrivere questa terra. Vabbene che sono qui solo da poche ore, ma appena uno mette piede in Australia se ne accorge subito. Forse è l’aria o l’odore, ma si sente subito la differenza. Per farvi un esempio, appena uscito dalla stazione ho visto un uccello la cui stessa esistenza mi era ignota. Prima di descrivervi la mia prima impressione su Sydney devo però dare un paio di precisazioni riguardo a Dubai. Vi avevo detto che l’aeroporto era deserto. Così era perhè io furbamente non ero entrato nel check in.  Fatto il check in ho infattti trovato una vera e propria città nascosta. Gente in continuo movimento, poltrone allungabili nelle quali poter facilmente dormire, negozi di lusso e vari lounge per le classi superiore all’Economy. Insomma alla fine ho trascorso il resto delle ore che mi mancava abbastanza facilmente. Salito sull’aero mi aspettavano 13 ore e mezzo di viaggio. Nonostante tutti i servizi ottimi offerti dall’emirates(il mangiare è abbastanza buono, anche se essere svegliati da quell’odore non è certo il massimo) le ore di viaggio sembrano non finire mai. Su Dubai vorrei dare un ultimo consiglio. Non fate come me, è inutile fare 10 ore di scalo, se proprio la volete visitare fate uno stopover di un giorno altrimenti è inutile e sono solo un aumento del peso del viaggio in più (l’unica cosa positiva è che così ho evitato abbastanza agevolmente il jet lag).

Ma torniamo a Sydney. Beh che dire, non lo pensavo possibile ma la città mi ha sopreso. Sì la baia è stupenda, l’opera house bella, l’harbour bridge imponente; ho fatto un tour su un catamarano per 40 AUD di circa 5 ore e quindi posso confermare quelle impressioni che si avevano di già dalle stesse fote. Ma ogni volta che si guarda quelle foto non si riesce secondo me a comprendere la bellezza di questa città, sarebbe come tentare di capire Londra dal Big ben. Infatti c’è oltre a queste immagini, la città è piena di gente, e ogni via che prenderete troverete sempre davanti a voi persone di ogni tipo. Persone in giacca e cravatta, uomini sulla sessantina, molti uomini e donne che vanno a correre, gente di tutte le nazionalità e di tutti i tipi. Insomma veramente una città ricca di gente, inoltre è incredibile quante persone siano per strada in ogni punto della città, cosa che in nessuna città europea mi è capitata di vedere con questa intensità. Comunque, ora sono da tre giorni a Sydney. Appena arrivato ho fatto quel tour con il catamarano, il secondo giorno ho fatto un walking tour da central station fino all’opera house e dintorni, per poi tornare indietro passando per il parco cinese e cina town, per un totale di 30 chilometri di camminata. Il terzo giorno sono stato a Bondi beach a farmi un bagno con altri ragazzi conosciuti in ostello. La spiaggia è veramente stupenda, il mare è limpido come potrebbe esserlo quello di una caletta nascosta in Sardegna, con onde però alte 2 metri.

Riguardo all’ostello, il Wake Up!, posso dire che è molto buono, bagni puliti, ampia cucina e reception che ti aiuta per varie questioni. Quindi lo consiglio, anche se a medio-lungo periodo il prezzo diventa insostenibile. Inoltre per chi volesse intraprendere questo viaggio e non parla bene l’inglese, sappia due importanti precisazioni. Prima di tutto non ho trovato un italiano, anzi solo una ragazza che però ho perso subito di vista, quindi parlerete solo inglese; questo porta due conseguenze: da un parte migliorerete molto più velocemente l’inglese, però dall’altra vi limiterete a poche frasi al giorno, o al massimo a risposte brevi a domande degli altri, insomma  sostenere un discorso in inglese non è certo facile all’inzio. La seconda precisazione riguarda l’inglese parlato in Australia. Sinceramente uno straniero non sente minimamente la differenza e non è neanche detto che sia più difficile da capire. In camerata con me c’è una ragazza di Cambridge (quindi inglese DOC), eppure non la capisco benissimo e capisco meglio gli altri ragazzi australianui.

Ora comunque fino a domenica mi sono preso qualche giorno di vacanza. Da Lunedì comincierò a sbrigare tutte quelle questioni che vanno fatte per un soggiorno di non breve periodo.

Mi ero promesso di scrivere più post, purtroppo qui la connessione costa una sassata e poi le cose da fare sono sempre un milione. Nei prossimi post vorrei fare una descrizione generale di due quartieri: King cross e Bondi.

Direttamente da Sydney,

Christian

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3 risposte a “Primi giorni a Sydney

  1. Ciao cercando un pò di info su sydney mi sono imbattutto nel tuo blog e visto che ad agosto intraprenderò il tuo stesso viaggio mi farebbe piacere ricevere qualche consiglio da una persona come te che lo ha già affrontato 😉 sempre se non ti crea disturbo grazie ciao

  2. Avrei diverse cose da chiederti se ti va ci sentiamo via facebook o via mail che credo sia più comodo per entrambi (frez19@hotmail.it)
    Comunque la cosa che più mi preoccupa è dove alloggiare inizialmente, se in ostello o in host family(escludo gli hotel), le mie intenzioni sono quelle di lavorare a Sydney per migliorare la lingua e successivamente viaggiare lungo tutta l’australia e se ce la faccio con i soldi fare un giretto in nuova zelanda 😉

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